· 

Il più importante luogo di spiritualità dei Colli Euganei

Ci potete arrivare tranquillamente in bicicletta, sia da Abano, sia da Montegrotto Terme. Si trova in aperta campagna, ai piedi del Monte Lozina. Stiamo parlano dell'Abbazia Benedettina Santa Maria Assunta di Praglia.

Un chiostro dell'Abbazia
Un chiostro dell'Abbazia

Si tratta sicuramente del più importante e suggestivo luogo di spiritualità dell'area dei Colli Euganei, offrendo atmosfere di silenzio e preghiera, in una splendida location rurale.

 

La visita all'Abbazia è un’esperienza imperdibile che permette di calarsi nella realtà quotidiana della comunità monastica, ma anche di apprezzare le bellezze dell’antico monastero benedettino spaziando tra Medioevo, tardo gotico e Rinascimento.

 

Durante il percorso nel complesso abbaziale i visitatori potranno ammirare tre dei quattro chiostri (pensile, botanico e rustico), la chiesa abbaziale, la loggetta Fogazzaro, il refettorio monumentale e la sala del capitolo.

Suggestivo interno della Chiesa
Suggestivo interno della Chiesa

Quando vi avvicinerete all'Abbazia di Praglia rimarrete stupiti appena varcato il portone d'entrata. Pur essendo a qualche centinaio di metri da una strada abbastanza trafficata (l’antichissima strada che conduceva ad Este), quiete e silenzio sono il biglietto da vista che vi accoglie.

 

La struttura è quella classica delle Abbazie Benedettine con un corpo di fabbrica complesso che raggruppa la chiesa principale e il monastero. Tutta la struttura è pienamente funzionante.

La chiesa, molto affollata nelle giornate festive per le funzioni religiose, è posta al termine di una scalinata. La chiesa originaria doveva essere stile romanico-gotica, orientata est-ovest e probabilmente a navata unica, ma di questo primo edificio resta solamente la base del campanile. La torre campanaria doveva essere a cuspide ma, in seguito ad un fulmine che la colpì nel 1795 fu sostituita da un coronamento merlato.

 

All'interno sono stati rinvenuti resti dell’ampia decorazione trecentesca ad affresco probabilmente della chiesa antica. La basilica abbaziale, dedicata alla Beata Vergine Maria Assunta, è preceduta da un’ampia scalinata e domina dall'alto il paesaggio circostante.

 

L’interno è a tre navate, con dieci cappelle laterali. La navata centrale, che raddoppia la larghezza delle navate laterali, è cadenzata da esili pilastri che sorreggono la volta a botte. Il tamburo sormontato da cupola che sovrasta l’altare, gli oculi della facciata e della conca absidale costituiscono le fonti luminose principali dell’ampio edificio. 

Il catino absidale, realizzato intorno al 1530, è di Domenico Campagnola. Affrescati troviamo l’Ascensione di Cristo, una fascia decorativa monocroma in cui si svolge una ghirlanda di putti che recano i simboli della passione. Nel sotto arco si trovano sette riquadri raffiguranti busti di patriarchi e profeti e al centro il Padre Eterno. Il corpo dell’abside è suddiviso in cinque sezioni in cui sono rappresentati dei paesaggi sovrastati da cielo nuvoloso.

 

Le due “finestre” laterali ospitano la rappresentazione dei santi padri Gregorio e Girolamo sulla sinistra, Ambrogio e Agostino sulla destra. La cupola, affrescata da Battista Zelotti, rappresenta la Glorificazione del sacrificio di Cristo.

 

Sul tamburo, alternati alle finestre, sono rappresentati quattro episodi della vita di Gesù: la Natività, la Circoncisione, Gesù tra i dottori e le nozze di Cana.

 

Nei pennacchi sono raffigurati i quattro Evangelisti affiancati da altrettanti Padri della Chiesa. Le pale d’altare delle cappelle laterali sono di pittori veneti dei secoli XVI e XVII: dello Zelotti è la pala dell’Assunta che si trova nella controfacciata della chiesa, altre opere sono di Dario e Alessandro Varotari, Antonio Badile, Domenico Campagnola e Luca Longhi.

 

Sospesa sull'altar maggiore è la pregevole Croce, della prima metà del ‘400, dipinta su ambedue i lati. Realizzata a tempera su tavola è di scuola giottesca padovana.

Il coro ligneo, della metà del ‘500, originariamente collocato di fronte all'altar maggiore, fu sistemato nella posizione attuale nel 1572, in seguito ai dettami del Concilio di Trento.

L’Assunta che sovrasta il coro è attribuita alla Bottega di Paolo Veronese.

 

Affiancata alla chiesa si sviluppa il monastero che raccoglie al suo interno la vita monastica dei frati ma anche attività alcuni spazi riservati all'accoglienza (sala per turisti, foresteria, centro convegni) e ad attività a servizio del monastero o della comunità più ampia (cantina, biblioteca, restauro del libro).


ORARI VISITE GUIDATE

Domenica e giorni festivi:

Orario: 15:30; 16:00; 16:30; 17:00; 17:30

 

Giorni feriali (Escluso il Lunedì):

Orario: 11:00; 16:00 – il Sabato anche alle 17:00

 

Le visite sono guidate da un monaco.

E' richiesta la prenotazione dal sito.

Ingresso con donazione suggerita di € 5,00

 

https://abbaziadipraglia.civinization.com/

 

ORARI DEL NEGOZIO

Mattino: 9:30 – 12:15

Pomeriggio: 15:00 – 19:15

 

Qui potrete trovare vini, cosmetici, tisane, infusi, miele, dolci, libri, rimedi naturali, profumazione.

 

TEMPO NECESSARIO PER LA VISITA

Circa 45 minuti, più sosta al negozio.

 

ABBIGLIAMENTO RICHIESTO

Abbigliamento consono, come per tutte le chiese.

 

DOVE PARCHEGGIARE

Parcheggio gratuito disponibile all'interno.


ORARI SANTE MESSE

Domenica e giorni festivi  

Ore 9.15 – parrocchiale

Ore 11.00 – monaci con rito gregoriano

Ore 17.00 (16,30 ora solare)

Scrivi commento

Commenti: 0